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Sulla parete a destra rispetto all’abside campeggia il grande telero con le Nozze di Cana, firmato da Jacopo Tintoretto nel 1561. Tintoretto realizza l’opera all’inizio della sua maturità artistica, qualche anno prima di iniziare l’impresa decorativa della Scuola grande di San Rocco, che lo avrebbe definitivamente consacrato. Secondo l’esplicita richiesta dei frati del complesso dei Crociferi l’artista si confronta con Veronese, nella complessa partizione architettonica della sala, arredata con sfarzo e sovrastata da un ricco soffitto a cassettoni, culminante in fondo nelle arcate monumentali tipicamente veronesiane aperte su un cielo azzurro carico su cui corrono molte nuvole ; ma a differenza delle cene di Veronese, qui i commensali vestono abiti più semplici e comuni, da media borghesia veneziana; e l’ardita prospettiva in diagonale della lunga tavola appartiene ai modi più tipici del pittore, così come i contrasti chiaroscurali e la resa virtuosistica delle luci, provenienti da più fonti. In fondo alla tavolata-che in realtà è più larga che lunga, ma appare più stretta per un effetto ottico – si distingue Gesù, verso cui si sporge la Vergine che sta intercedendo per gli sposi: i calici infatti sono vuoti, l’artista rappresenta il momento che precede il miracolo. La vivace scena corale celebra la santità del matrimonio, ma al tempo stesso prefigura l’Eucarestia, soggetto perfettamente adeguato ad un refettorio monastico. Una recente lettura dell’opera identifica nel personaggio con la barba e la veste arancione, visibile in primo piano sulla sinistra, un autoritratto dello stesso Tintoretto, la cui firma, non a caso, è posta proprio vicino al manto. Il personaggio posto tra Cristo e la Madonna sarebbe il committente del telero, in cui si possono identificare numerosi ritratti di figure note in città, o vicine al pittore; come la stessa Marietta, la figlia prediletta, raffigurata in piena luce nella parte destra della mensa, vicina allo sposo; le cui fattezze ricordano molto quelle di Filippo II, re di Spagna, di cui pare che la giovane si fosse innamorata.
Una curiosità: ancora oggi si celebra ogni anno la festa della Salute, durante la quale si costruisce un ponte provvisorio che attraversa il Canal Grande all’altezza del Campo del tragheto, vicino a Santa Maria del Giglio.